CASO CLINICO: TRATTAMENTO CON BENDAGGIO COMPRESSIVO AGLI ARTI INFERIORI
Con l'articolo di oggi voglio raccontarvi di un mio caso clinico che potrebbe essere di interesse generale visto che la problematica che esporrò è abbastanza comune.
Molti di noi avranno provato la sensazione di gambe pesanti o stanche, soprattutto dopo una lunga giornata in ufficio o dopo un'intensa attività fisica (lo so! sono due situazioni agli antipodi ma, per motivi diversi, possono dare la stessa problematica).
Molti di noi avranno fatto, giustamente, degli approfondimenti senza trovare patologie circolatorie o linfatiche.
In questa situazione potrebbe essere che il nostro sistema linfatico e cardiocircolatorio non riesca, per via di diversi fattori come, ad esempio, il caldo che ci sta affliggendo in questi mesi, a drenare in modo efficiente i liquidi interstiziali e i cataboliti prodotti dall'attività muscolare.
La terapia manuale, tramite manualità e/o bendaggi, può aiutare il nostro sistema linfatico nel suo lavoro di drenaggio. (per approfondimenti su questo tema, vi rimando al mio articolo inerente al linfodrenaggio).
Ora entriamo nello specifico del caso clinico!

CASO CLINICO
Parliamo di una Donna di 35 anni che si è presentata in visita riferendomi gambe pesanti a fine giornata.
Lavora in SmartWorking e pratica regolarmente sport 5 volte a settimana (2 allenamenti contro resistenza e 3 allenamenti di podismo in piano).
La paziente non ha patologie che coinvolgono il sistema cardiocircolatorio e linfatico e nessuna patologia di altro tipo agli arti inferiori.
Dopo un'attenta raccolta dei dati clinici, procedo alla visione e palpazione degli arti e non risultano particolarmente gonfi o caldi.
Decido di optare per un drenaggio tramite bendaggio compressivo abbinato a mobilizzazione di entrambi gli arti inferiori.
Per poter valutare se il trattamento avrà un effetto o meno, prima di iniziare il bendaggio, provvedo a rilevare le circonferenze di gambe e caviglie.
Dopo aver effettuato il bendaggio con l'apposita benda, procedo con la mobilizzazione degli arti.
Dopodiché lascio gli arti inferiori della paziente in scarico (sopraelevati con un piccolo rialzo posto sotto le caviglie) per 15minuti.
Dopo aver tolto le bende procedo con la seconda misurazione degli arti inferiori.
Le misure rilevate dopo il trattamento hanno visto una diminuzione di circa 1,5cm sulle gambe (da 37 a 35,5 circa) e di circa 1cm sulle caviglie (da 23cm a 22cm) mostrando come questo lavoro sia stato funzionale per il drenaggio degli arti inferiori.
Anche le sensazioni della paziente sono risultate positive: "gambe molto più leggere!"
CONCLUSIONI
Con questo caso clinico ho messo in pratica ciò che ho descritto nel precedente articolo sul linfodrenaggio, dove l'applicazione di massaggi linfatici, di bendaggi compressivi e mobilizzazioni (in questo caso passive) producono un immediato e temporaneo drenaggio degli arti.
Ovviamente il trattamento non è risolutivo e dovrà essere considerato come terapia di supporto da compiere regolarmente per alleviare i sintomi e, come nel caso della paziente, recuperare in maniera ottimale dagli allenamenti.
Il caso clinico esposto non può essere considerato una ricerca scientifica, ma sicuramente è una testimonianza clinica che supporta gli studi fino ad ora compiuti in ambito della terapia manuale nel drenaggio linfatico.
