Dottor Guido Bighiani 

       Osteopata e Posturologo

DENOMINAZIONE: Bighiani Guido - P.IVA: 11390110960 - C.F. BGHGDU93D20A010P - INIZIO ATTIVITA': 11-09-2020 - 

Sede legale: Via Augusto Anfossi 2/B, 20081, Abbiategrasso (MI). Cell: 3409103713 - Email: guidobighiani@osteopatia-posturologia.com

 

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VALUTAZIONE DEL CAMMINO

2026-09-25 10:20

Dott. Guido Bighiani

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VALUTAZIONE DEL CAMMINO

Perché in ambito posturale si deve valutare la deambulazione?

 

 

 

Valutazione del cammino: 

un approccio con pedana stabilometrica.

 

 

 

Il cammino è un movimento naturale che impariamo nel primo anno di vita.

Nonostante la deambulazione di una persona in buona salute sia un movimento fisiologico e automatico (mentre camminiamo riusciamo a parlare e a guardarci intorno senza apparente fatica) non è un gesto così scontato e senza spreco di energia; questo lo vediamo nel bambino che impara a camminare (deve affinare la tecnica prima che diventi un automatismo) e nell'anziano che, con la progressiva perdita di forza dettata dal passare degli anni, fa molta più fatica a deambulare.

Fatte queste premesse le domande che sorgono spontanee sono: “Se è vero che il cammino è un movimento naturale e fisiologico, perchè bisogna valutarlo?” 

“Cosa può capire il posturologo dall'analisi della camminata?”

A queste domande risponderemo nel prossimo paragrafo!

Siete pronti?! Cominciamo!

 

analisi-del-cammino.png

La deambulazione, come appena detto, è un movimento naturale. Proprio per questa caratteristica il cammino può indicarci molto sullo stato di salute muscolo-scheletrica della persona.

Premetto che in questo articolo non parlerò delle neuropatologie che alterano il cammino (esempio Parkinson, sclerosi multipla ecc.) ma mi soffermerò sulle disfunzioni di carattere muscoloscheletrico.

La camminata deve avere delle caratteristiche precise che ci permettono di valutare la salute del soggetto.

Dall'esame con pedana stabilometrica possiamo misurare le forze espresse dal piede durante l'appoggio del tallone, e successivamente dell'avampiede.

Nella prima immagine vediamo come i grafici abbiano due picchi fisiologici che esprimono le due espressioni di forza appena citate (appoggio del tallone e dell'avampiede).

Nella seconda immagine vediamo che c'è una differenza tra i due grafici, infatti, il grafico in verde non ha il secondo picco di forza e questo ci testimonia che il paziente ha problematiche a livello della caviglia che non gli permettono di flettere plantarmente il piede durante la deambulazione.

Questa condizione può indicare o una debolezza/ contrattura della muscolatura della gamba o un blocco articolare.

La valutazione visiva della mobilità passiva e attiva ci permetterà di capire la causa di questa problematica.

Questo procedimento è applicabile su tutti i comparti dell'arto inferiore e permette al posturologo di risalire alle cause anche di mal di schiena cronici dettati proprio da una deambulazione disfunzionale.

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

A. Neumann, Donald, Chinesiologia del Sistema Muscoloscheletrico: fondamenti per la riabilitazione, Padova, Piccin Nuova Libraria S.p.A., 2019.

 

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