DOLORE PSICOSOMATICO E DOLORE PSICOGENO:
QUALI SONO LE DIFFERENZE?
Con questo articolo affrontiamo una tematica relativa al dolore molto delicata ma decisamente importante.
Molto spesso abbiamo sentito parlare, alcune volte un po' a sproposito, di dolore psicosomatico o, con meno frequenza, di dolore psicogeno; ma cosa sono realmente questi dolori?
Tra il dolore psicogeno e il dolore psicosomatico c'è una reale differenza oppure sono termini che possono essere utilizzati come sinonimi?
Nel prossimo paragrafo cercheremo di dare una risposta esaustiva a tutte queste domande.
Siete pronti?!

Oggi sappiamo come il dolore non sia solo una semplice sensazione ma un'esperienza multidimensionale di carattere spiacevole; infatti se i nostri sensi (gusto, tatto, udito ecc.) possono produrre sensazioni piacevoli, spiacevoli o neutre, il dolore ha una connotazione affettiva sempre sgradevole.
Per il suddetto motivo possiamo considerare il dolore quasi come un'emozione.
Esistono situazioni in cui il dolore deriva dai nostri stati psicologici, provocando compromissioni fisiche di diverso tipo, ad esempio problematiche di movimento, alterazioni ormonali, problematiche respiratorie/cutanee/cardiocircolatorie/gastrointestinali ecc.
Ma qual è la differenza tra dolore psicosomatico e dolore psicogeno?
In realtà, seguendo le linee guida dell IASP tutti i dolori somatici causati dalla psiche sono Psicogeni.
Il dolore Psicogeno a sua volta può essere classificato come “dolore da tensione muscolare” e dolore psicogeno propriamente detto che comprende i disturbi psicosomatici e da conversione (anche se simili, in psicoterapia questi ultimi due termini descrivono situazioni leggermente diverse).
Il dolore psicogeno da tensione muscolare è un dolore che trova la sua causa nello spasmo muscolare, dovuto da una eziologia psicogena.
Solitamente stati d'ansia o di intenso stress possono indurre questi spasmi muscolari e attivare i nocicettori tissutali producendo così il dolore.
Nel dolore da conversione o nel dolore psicosomatico accade che, conflitti psichici o alterazioni emotive possano essere “trasformati” in dolori fisici, senza che vi siano cause organiche o disfunzioni anatomiche dimostrabili.
Voglio precisare un concetto importante: non cadiamo nell'errore di pensare che il dolore psicogeno da tensione muscolare sia un vero dolore perchè c'è una causa di sovraccarico organico mentre il dolore psicosomatico no. In entrambi i casi il dolore c'è ed è reale e solo un approccio multidisciplinare potrà aiutare il paziente nell'intraprendere il percorso verso la guarigione.
BIBLIOGRAFIA
-Orlandini, G., La semeiotica del dolore: i presupposti teorici e la pratica clinica 3°ed., 2025, Antonio Delfino Editore.
-IASP (subcomitee on taxonomy) Classification of chronic pain: description of chronic pain syndromes and definitions of pain terms. Pain, Supplements 3 (1986).
