Lavorare al PC:
quali posture sono corrette?
Oggi parliamo di un argomento d'attualità, che tocca la maggior parte della popolazione, dai più giovani agli adulti.
Quali sono le posture più corrette per prevenire dolori alla schiena e al collo durante le ore lavorative (o di studio) davanti al pc?
Per capire meglio questo argomento, partiamo da alcuni cenni anatomici!

ANATOMIA
La nostra colonna vertebrale è composta da 33/34 vertebre che, durante la stazione eretta, formano 4 curvature fisiologiche (lordosi cervicale, cifosi dorsale, lordosi lombare e cifosi sacrococcigea).
Le suddette curvature sono fondamentali per ammortizzare le sollecitazioni meccaniche e la forza di gravità durante i nostri movimenti.
La colonna vertebrale è, a sua volta, sostenuta da un "pacchetto" muscolare molto ampio.
QUALI POSTURE SONO CORRETTE?
Arriviamo ora al nocciolo della questione.
Durante la postura seduta, le curvature della nostra colonna vertebrale si alterano perché il bacino cambia la sua inclinazione (retroversione) e la lordosi lombare si inverte, aumentando la cifosi dorsale e portando alterazioni anche alla curvatura cervicale.
La muscolatura cerca di compensare questi cambiamenti, affaticandosi molto.
Le conseguenze delle diverse ore seduti davanti al pc sono: muscoli della schiena dolenti per l'extra lavoro e sollecitazioni continue alle strutture della colonna vertebrale (ovviamente i dolori possono derivare anche da queste strutture).
Come prevenire questi dolori?
Da seduti, le articolazioni del nostro corpo (parlo nello specifico di Gomiti, Anche e Ginocchia) devono formare angoli di 90° e i piedi devono essere ben posizionati a terra.
Gli arti inferiori devono essere anche aperti (larghezza Anche o poco più) per favorire il corretto posizionamento del bacino, cioè leggermente ruotato in avanti, permettendo il mantenimento delle curvature fisiologiche della colonna vertebrale.
La schiena deve essere appoggiata allo schienale della sedia e, infine, lo schermo del PC deve essere posizionato ad altezza occhi, in modo che lo sguardo venga indirizzato in avanti con il conseguente mantenimento della fisiologica curvatura cervicale.
CONSIDERZAIONI FINALI
Queste indicazioni sono importanti per diminuire l'impatto che la postura da seduti impone sulla nostra schiena; pensiamo solamente che dalla postura eretta alla postura da seduti (corretta) il carico sulla nostra colonna vertebrale aumenta del 40% fino arrivare al 90% con posture da seduti scorrette.
Alcuni accorgimenti come il supporto lombare e la seduta in scarico (di circa 20°) sembrerebbero essere utili nel diminuire ulteriormente la pressione sulla colonna vertebrale rispetto alla postura da seduti corretta.
Un consiglio che mi sento di darvi è cercare, se possibile, di alzarsi a intervalli regolari dalla sedia, mantenendo la postura eretta per qualche minuto e, fuori dall'orario lavorativo, cercare di fare attività fisica per migliorare la tonicità muscolare e la mobilità articolare.
BIBLIOGRAFIA
Santoro, P. E., Amantea, C., Travaglini, M., Salin, G., Borrelli, I., Rossi, M. F., ... & Moscato, U. (2025). Smart working during the COVID-19 pandemic: the prevalence of musculoskeletal and visual disorders in administrative staff of a large international company. Ann. Ig, 37, 74-83.
Delliponti, C. (2022), Falsa disgrafia e vizi visuo-posturali correlati - postura di scrittura e funzione visiva: educazione, prevenzione, valutazione e recupero. Fabiano gruppo editoriale.
Makhsous, M., Lin, F., Bankard, J., Hendrix, R. W., Hepler, M., & Press, J. (2009). Biomechanical effects of sitting with adjustable ischial and lumbar support on occupational low back pain: evaluation of sitting load and back muscle activity. BMC musculoskeletal disorders, 10(1), 17.
